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Visualizzazione dei post da 2017

Appunti a Margine e il suo agosto da Jolly

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Pomeriggio d’estate.  Il cielo ha una chiave d’oro sulla schiena che i bambini si divertono a girare.
(Fabrizio Caramagna)

Stamattina, in un commento sul blog Penna Blu di Daniele Imperi, ho scritto di non sapere ancora  se e per quando tempo chiuderò Appunti a Margine durante il mese di agosto. La decisione poi è arrivata. Intuitiva, come tutte quelle che sto prendendo in questo periodo.
Intuitiva, non istintiva.
Il concetto di istinto mi ha sempre fatto pensare alla soddisfazione di un bisogno primario: ho fame, quindi mangio. L’intuizione agisce a un livello più profondo, nasce dal collegamento con una coscienza superiore – la nostra – che sa tutto e non si lascia traviare dall’ego. Questo è un periodo di forti richiami, di voci che sussurrano nel silenzio del mio cuore e progressivamente danno forma al mio futuro. A volte mi sorprendo di quanto sia facile vivere. Altre volte trattengo il fiato, tremo per la paura che la mia pace interiore, ritrovata con tanta fatica, mi venga portata…

I predatori della post-modernità

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Lasuperficialità è la maledizione del mondo moderno. (Matthew Kelly)
Circa un mese fa, ho pubblicato il post Paure e archetipi dell'era post-moderna, scritto a quattro mani con lo scrittore e blogger Marco Lazzara. Siamo stati molto soddisfatti per il successo ottenuto e per le riflessioni che sono scaturite nei commenti, così abbiamo deciso di ideare sei nuovi archetipi. Stavolta non si parlerà di fobie post-moderne ma di predatori, personaggi molto diffusi nella società che traggono nutrimento, forza e potere dalle debolezze altrui. suddivisione dei compiti è stata diversa rispetto al precedente post, quando io mi ero occupata della descrizione sociologica, e Marco degli archetipi. Democraticamente, abbiamo infatti optato per una divisione paritaria dei compiti. Lui ha analizzato tre figure, io le altre tre. Non vi è ancora dato sapere quali, ma sono sicura che il nostro stile individuale è piuttosto riconoscibile. LA SCHIZOFRENIA SOCIALE E IL LEONIGLIO Proviamo a immaginare una soc…

Il salto quantico dello scrittore

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Lascia dormire il futuro come merita. Se lo svegli prima del tempo, otterrai un presente assonnato. Franz Kafka

La settimana scorsa non sono riuscita ad aggiornare il blog a causa di un imprevisto professionale. Per sette giorni mi sono proposta di rimediare all’inconveniente, ma ormai i colpi di scena sono diventati parte integrante della mia quotidianità e del mio lavoro. Quando la sera vado a dormire, mi accorgo di non aver fatto quasi nulla di quanto stabilito la mattina. Questo da un lato mi fa incazzare (sono sempre stata una maniaca del controllo), ma dall’altro mi rincuora. Temevo che il part-time potesse farmi rimanere senza lavoro, invece al momento i miei pomeriggi sono dedicati a tre differenti collaborazioni, alla messa a punto del sito che sarà alla base della mia nuova attività, al blog e alla stesura di un nuovo romanzo, con il quale intendo partecipare a un concorso in scadenza a dicembre. Il numero di battute non è elevato: se mi impegno, posso riuscire a completarlo pe…

Un episodio per ogni anno della mia vita

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Di tanto in tanto è bene fare una pausa nella nostra ricerca della felicità 
ed essere semplicemente felici.
(Guillame Apollinaire)
Questo post fa parte di un meme ideato da Marco Lazzara. Paradossalmente è stato uno dei più difficili che abbia mai scritto. Sono per natura prolissa: come posso riuscire a condensare la mia esistenza in poche parole? Per i primi anni di vita ho avuto il supporto di alcune vecchie videocassette che mia mamma, lo scorso Natale, ha fatto convertire in formato digitale. Andando avanti, però, la mia memoria da elefante mi ha messo nei pasticci. Continuavo a partorire ricordi su ricordi e non sapevo operare una selezione. Poi, però, mi sono messa in riga.  Non necessariamente gli episodi citati sono i più significativi. A volte ho scelto la strada dell’ironia. Altre, quella della razionalità: ho voluto alternare gli argomenti, per non parlare solo di libri, di musica o di amicizie. Tutto sommato, mi sono divertita ripercorrendo a ritroso le tappe più importanti …

Scripta manent - Il viaggio invisibile delle parole

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Se vogliamo trovare i segreti dell'universo,  dobbiamo pensare in termini di energia, frequenza, vibrazioni. (Nikola Tesla)
Ho sempre avuto un rapporto molto stretto con l' invisibile. Non mi limito a dire di crederci, perché il crederci, quando si tratta di fenomeni non dimostrabili, presuppone un'applicazione mentale. E non voglio nemmeno parlare di fede. Nella mia relazione con il cosmo non c'è una dogmatica cecità, ma un sentire profondo che si nutre di esperienze reali. Quelli che noi chiamiamo miracoli, altro non sono che il manifestarsi di una volontà – la nostra – che ha lavorato sottobanco, a volte consciamente, a volte inconsciamente, per mesi o per anni. L'abbiamo nutrita con i nostri pensieri, le nostre parole e le nostre emozioni. L'abbiamo bloccata con paure e timori. L'abbiamo a volte agevolata, a volte ostacolata, in un rapporto di scambio continuo.
Sebbene fin da quand'eravamo bambini ci dicessero che siamo tutti nelle mani del destino e …

Paure e archetipi dell'era post-moderna

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Il mondo intorno a noi è tagliuzzato in frammenti scarsamente coordinati e le nostre vite individuali sono frammentate in una successione di episodi mal collegati fra loro. (Zygmunt Bauman)
C’è un blogger che di recente ha dedicato una serie di post alle paure ataviche e agli archetipi “horror” che queste hanno generato. Per esempio, la figura del “mostro” nasce dal timore della diversità; la strega dall’avversione verso un modello di femminilità lontano dai principi della società patriarcale. Leggendo le sue disquisizioni, gli ho posto un quesito: perché non inventi delle figure spaventose basate sulle fobie della post-modernità? Da qui, l’idea per un articolo a quattro mani. Io, forte dei miei studi sociologici, ho rispolverato i saggi di Bauman e approfondito i concetti già espressi nell’articolo Le macchie e le paure dell’antieroe. Lui, si è invece dedicato agli archetipi. Dall’unione dei nostri scritti, è nato questo articolo. Il mio socio ha deciso di non rivelare la propria identi…